IAL FVG: un anno insieme

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Un anno intenso, carico di sollecitazioni esterne, per certi versi complicato dalle dinamiche globali incerte, ma, al tempo stesso, profondamente stimolanti. Opportunità e sfide che hanno fatto breccia anche dentro lo Ial Fvg, aprendoci a nuovi obiettivi, condivisi con quanti di voi, anche quest’anno, avete scelto il nostro ente per la formazione e l’aggiornamento.
 
Accanto ai corsi “storici”, abbiamo deciso di puntare su alcune tematiche di frontiera, ispirate dai grandi cambiamenti in atto, tenendo però ben fermo il nostro principio guida: sostenervi nella ricerca del lavoro e nel miglioramento delle competenze.
 
In quest’ottica, siamo partiti dai giovani, strizzando l’occhio al mondo dei makers, gli artigiani digitali capaci di trasformare un’idea in qualcosa di reale grazie alle tecnologie più d’avanguardia come le stampanti 3D. Oggi, dopo Pordenone, siamo pronti a raddoppiare il nostro corso triennale di prima formazione, inaugurando a Udine un ciclo di studi dedicato alla preparazione di queste nuove, indispensabili figure professionali. E sempre sui giovani, questa volta né in cerca di lavoro né in formazione, abbiamo scommesso con una serie di corsi “sperimentali”, in grado di combinare sviluppo di competenze e, altrettanto importante, ricerca di motivazione personale, ad esempio, sfruttando le tecniche teatrali.
 
Ci siamo interrogati sul significato di partecipazione, su come contribuire in termini positivi ad una richiesta sempre più pressante di comprensione, non solo delle dinamiche sociali, ma anche del nostro territorio di riferimento. Sono, da qui, nati percorsi nuovi, seminari, circoli di studio, tesi a formare, da una parte, agenti di sviluppo locale e facilitatori di rete, dall’altro, mediatori culturali capaci di interagire con persone diverse e di creare valore dalle differenze identitarie.
 
Il valore della cultura, in senso lato, ci ha accompagnati anche in un’altra serie di corsi di formazione, per noi nuovi e che hanno avuto come baricentro la valorizzazione dei beni culturali ed artistici. Partendo dalla consapevolezza del ricchissimo e prezioso patrimonio di cui il nostro Paese, e così pure il Friuli Venezia Giulia, dispone, abbiamo lavorato sulla formazione di figure professionali competenti da immettere in un “mercato” straordinario, sia come manager, sia come lavoratori in proprio.
 
Allo stesso modo, abbiamo raccontato la “cultura”, attraverso i nostri percorsi di prima formazione: cultura del benessere e non solo dell’apparire; cultura enogastronomica come chiave per promuovere il territorio ed i suoi prodotti. In questo percorso c’è stato spazio anche per progetti didattico-innovativi, come Turf, che hanno coinvolto direttamente gli studenti, chiamati ad immaginare le città future, secondo la concezione che lo spazio non è di chi lo possiede, ma di chi lo vive.
 
Uno spazio che va protetto e salvaguardato, come ci impone la nostra cultura green, che negli anni si è sempre più consolidata e che oggi ci fa essere un ente di formazione attento e consapevole. Grazie ad esperti nazionali come Stefano Maglia, anche quest’anno abbiamo potuto, attraverso seminari ed incontri, anticipare molte novità legislative, a partire da quelle riguardanti la circular economy, strategia di punta dell’Unione Europea.
 
Infine, guardando ai cambiamenti e agli scenari futuri, non potevamo non spostare il nostro occhio sull’innovazione, termine molto spesso abusato, che abbiamo voluto rendere concreto attraverso l’esperienza diretta di chi l’innovazione la pratica ogni giorno.

E’ su questi testimonial d’eccezione che convergono gli 80 webinar, che abbiamo realizzato entro il progetto regionale Sharing, e che rimarranno a disposizione sul nostro sito, approfondendo cosa significa essere innovatori nell’ambito della salute, della cybersicurezza, della creatività, dell’industria 4.0 e dei materiali.

03/08/2018