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CULTURA SINONIMO DI CREATIVITA’ E TECNOLOGIA

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L’Italia possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale: oltre 3mila 400 musei, circa 2mila aree e parchi archeologici, 43 siti Unesco. Nonostante questo, le stime degli analisti PwC indicano che il settore culturale e creativo in Italia raggiunge solo il 2,6% del Pil nazionale (circa 40 miliardi di euro), rispetto al 3,8% di Uk e al 3,4% della Francia.

Con un patrimonio storico, artistico e culturale di questo tipo, l’Italia potrebbe scommettere sul proprio futuro, a patto di sviluppare un vantaggio competitivo sostenibile nei settori legati alla valorizzazione di quel immenso museo all’aperto che è il Paese.

 

STORYTELLING E DINTORNI

Se l’obiettivo della cultura e del turismo è - stando alle parole di Andrea Pugliese, progettista di esperienze e narrazioni attorno ai beni culturali - quello di collocarsi in modo coerente nel mondo iperconnesso, il primo passo non può che essere il racconto del territorio, così come dell’arte. A venirci incontro è la stessa tecnologia, strumento di uno storytelling creativo ed appassionato. Parliamo di archivi digitali e tecnologie immersive come la Realtà Aumentata e quella virtuale, di crownsourcing, di ricostruzioni 3D, ma anche robot e sensori. Strumenti, tutti, finalizzati a creare suggestioni, esperienze, interazioni, a costruire un dialogo con i nuovi cittadini culturali. (guarda il webinar: MODELLI E TECNOLOGIE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE).

Tuttavia, per redigere percorsi di storytelling territoriale occorre essere un po’ urbanisti digitali, capaci – racconta il semiologo Giorgio Jannis – di comprendere la realtà dinamica del web per creare conversazioni e narrazioni partecipative e corali. (guarda il webinar: WEB E TERRITORIO. EMPOWERMENT DELLE CONNETTIVITA’ E NARRAZIONI TERRITORIALI).

 

SEMPRE PIU’ SOCIAL

Diventa, così, fondamentale l’utilizzo corretto e consapevole anche dei social network e degli strumenti del marketing digitale. Canali strategici per raccontare un territorio attraverso foto, video, slideshow, purchè – ci ricorda l’esperto, Enrico Marchetto - realizzati nell’ambito di strategie precise (guarda il webinar: SOCIAL MEDIA MARKETING), ma anche per comunicare con turisti reali e potenziali. Riferisce Flavia Fagotto, professionista in destination management e marketing: Anche l’accoglienza turistica, infatti, si sta evolvendo: le persone sono sempre più connesse ed in rete cercano informazioni e servizi altamente personalizzati. Non è un caso che nel 2017 le prenotazioni via mobile abbiano raggiunto il 70% del totale e che strumenti come Tripadvisor aumentino i loro accessi e contributi (guarda il webinar: LE NUOVE FORME DI ACCOGLIENZA TURISTICA).

 

MA ANCHE SEMPRE PIU’ TECNOLOGICI

E se il nostro Paese rimane una delle mete preferite dei viaggiatori, il merito va anche al ricchissimo patrimonio culturale presente da Nord a Sud e che oggi è sempre più oggetto di tecnologia, non solo di quella che aiuta a promuovere luoghi e bellezze artistiche, ma anche di quella a servizio della loro buona conservazione. Ne sa qualcosa la professoressa Maria Laura Santarelli, direttore del CiSTeC, che fa capo all’Università della Sapienza di Roma. Con il suo centro di ricerca contribuisce alla conservazione del patrimonio storico-architettonico italiano, avvalendosi delle nanotecnologie e dei nanomateriali, ad esempio, per la pulizia degli affreschi e per l’abbattimento degli inquinanti atmosferici. Tecniche e materiali sofisticatissimi che permettono risultati straordinari: la rimozione, ad esempio, di macchie di cera dai murali di Masaccio a Firenze, grazie a microemulsioni sotto luce visibile, fino alla risoluzione del problema dei graffiti, che interessa oltre 3milioni 500 mila monumenti europei e la cui pulizia costa all’Europa circa 90M di euro l’anno, di cui 20 M sono in Italia (guarda il webinar: NANOTECNOLOGIE A SERVIZIO DEI BENI CULTURALI).

 

Aman Ravi

30/08/2017